Aperture Tenda

La “Tenda Contro la Crisi” è aperta:

Martedì e Sabato dalle ore 12 alle ore 14 con il servizio di Mensa Popolare – distribuzione pasti caldi e pacchi anticrisi

Mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 con l’Ambulatorio medico sociale – cure mediche gratuite e dalle 16 alle 18 con lo Sportello Diritti – lavoro, casa, debiti

(dal 10 al 23 agosto la tenda resterà chiusa)

Dal 23 Novembre al 7 Dicembre e dal 9 all 26 Dicembre 2015 a piazza dei Decemviri

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Evento FB

Dal 13 al 18 Ottobre 2014 sei giorni in Tenda a Piazza Cinecittà contro la crisi

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Come pensare un alternativa nel pieno della crisi economica e del lavoro partendo dal territorio? Questa è la domanda che la “Tenda contro la crisi in VII Municipio” si pone ogni anno all’apertura della stagione autunnale per avviare un nuovo corso capace di costruire, nel presente e per il presente, risposte concrete da agire nell’immediato e nel vuoto che tutti noi percepiamo della politica che stenta a individuare le vie di uscita dalla crisi e a proporre un’idea diversa di sviluppo.
Oggi le città assumono una centralità determinante nell’economia contemporanea ed i municipi, parti integranti di esse, sono spesso il campo privilegiato della valorizzazione economica e dei processi di finanziarizzazione. Sono i luoghi produttivi dove si manifestano precarietà e sfruttamento e dove ricadono le conseguenze delle scelte prese oramai al di là dei governi locali e nazionali, da istanze irraggiungibili quali Bce, FMI e Commissione Europea.
E’ attraverso i diktat dell’Unione Europea come il fiscal compact, il pareggio di bilancio, il patto di stabilità che si impongono con il ricatto ai governi locali scelte politiche di austerità, di privatizzazione, di precarietà e di costruzione delle grandi opere devastanti per il territorio, utili solo ai processi finanziari. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti noi che abbiamo visto increduli aziende delocalizzarsi, perdita continua di posti di lavoro, distruzione dell’istruzione pubblica, privatizzazioni dei servizi essenziali, peggioramento costante e progressivo delle nostre condizioni di vita nonché un rinnovato vento di razzismo e di guerra fra poveri.
Ne sono una conferma alcuni provvedimenti in discussione questi giorni. Il Jobs Act di Renzi che stabilisce il limite massimo dei contratti di lavoro a 3 anni, l’introduzione dell’articolo 5 che nega ulteriormente il diritto alla casa, l’ennesimo attacco a quel che resta dell’articolo 18, il decreto Salva Roma che taglia la spesa sociale e i salari dei dipendenti pubblici, la spending review che toglie posti di lavoro e lascia intatti i profitti privati.
Dopo aver partecipato alla difesa del’acqua pubblica durante il referendum del 2011 e iniziato a declinare la difesa dei beni comuni sul nostro ristretto territorio, un municipio che dopo l’accorpamento conta più di 320 mila residenti, abbiamo riscontrato che ogni attacco ai beni comuni presenti sul nostro quadrante coincide con un’altrettanto attacco ai diritti dei lavoratori e all’occupazione. E’ qui che abbiamo appreso che dietro un piano di cementificazione di un bene comune come Cinecittà Studios si celava il tentativo ancora in atto di smantellamento delle maestranze con licenziamenti ingiustificati. E’ qui che abbiamo riscontrato che dietro al declino del Policlinico Tor Vergata, altro bene irrinunciabile per gli abitanti della zona, si compiono licenziamenti procurati da gare d’appalto milionarie. Questo è ciò che abbiamo riscontrato difendendo un altro bene pubblico come l’ex rimessa di Piazza Ragusa dove, in risposta all’espulsione di centinaia di lavoratori e al conseguente peggioramento del servizio del trasporto pubblico, ritroviamo tra i progetti avallati dall’amministrazione la costruzione dell’ennesimo centro commerciale su via Tuscolana. Gli esempi potrebbero continuare a partire dal consumo di suolo per favorire i soliti noti costruttori passando per i processi di cartolarizzazione delle case, dal rilascio delle concessioni per costruire innumerevoli e faraonici centri commerciali alle grandi opere iniziate e mai compiute come la Vela di Calatrava.
I casi di speculazione e di privatizzazione sono innumerevoli ma abbiamo capito che la lotta per la difesa dei beni comuni è strettamente collegata a quella per il diritto al lavoro, che la lotta per la difesa del territorio dalle devastazioni è legata alla difesa dei diritti e del welfare, alla possibilità di creare nuova occupazione.
E’ con queste premesse che vogliamo tornare a riunirci, ad essere inclusivi e approfondire ciò che succede nel nostro territorio, coniugando l’attacco ai beni comuni con la perdita di posti di lavoro e mettendo in relazione le privatizzazione dei servizi con la perdita dei diritti. E’ dalle molteplici lotte che agiscono nel nostro quadrante che vogliamo iniziare a costruire un piano alternativo e possibile di rilancio dell’economia locale e dell’occupazione che sappia contrapporsi realmente alle logiche della speculazione e dei profitti privati.

4 Giugno 2014

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Apertura in solidarietà con Angelo Gregori delegato FIOM di Caf -Italia. Presidio mercoledì 4 Giugno dalle ore 15, mercoledì 12 dalle ore 22 e mercoledì 28 Maggio dalle ore 07 davanti ai cancelli insieme ai lavoratori della manutenzione dei treni della Metro A.

28 marzo 2014

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Manifestazione per la gestione democratica dei Fondi Europei gestiti dalla regione lazio in funzione della creazione di nuovi posti di lavoro e del reddito per disoccupati e precari.

19 Marzo 2014

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Sit-in davanti al MIBAC contro i 39 licenziamenti di Cinecittà Studios da parte della gestione Abete.

10 Gennaio 2014

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Apertura a sostegno dei lavoratori delle pulizie della Metro A del deposito di Anagnina. Manifestazione davanti la sede dell’ ATAC di via Prenestina, contro l’annuncio di 250 licenziamenti.

19 Dicembre 2013

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Apertura a sostegno dei lavoratori del trasporto pubblico. Apertura davanti alla fermata metro di Anagnina.

8 Dicembre 2013

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Apertura della Tenda in solidarietà coi lavoratori dei centri commerciali. Davanti al centro commerciale Shoping Center Tuscolano , fermata metro Numidio Quadrato.

18 Ottobre 2013

399339Apertura tenda presso giardini di Piazza San Giovanni. A sostegno dello sciopero generale contro il governo dell’austerity e l’Europa della trojka e in preparazione della manifestazione dei movimenti convocata per il 19 ottobre per assediare il potere economico e finanziario.

 

Il 15-16-17 Ottobre 2013 tre giorni in Tenda a Piazza Cinecittà contro la crisi

tenda03Tre giorni di informazione – su quanto sta avvenendo nel nostro territorio in termini di dismissioni delle imprese, chiusura delle aziende, speculazioni edilizie e finanziarie, di sprechi delle pubbliche amministrazioni, di costruzioni di grandi opere inutili e dannose. Di notizie su quanti si organizzano per resistere alle politiche di austerità rilanciando democrazia e diritti. Tre giorni per stare insieme,  per discutere, approfondire, studiare e divertirsi, preparare le giornate del 18 e del 19 ottobre.

Tre giorni di inchiesta – incontrando e intervistando i precari, i cassaintegrati, gli esodati, le persone che più di altri sono colpite da licenziamenti  , sfratti e mancanza di servizi ma anche i protagonisti delle lotte del territorio , analizzando le possibili alternative. Per dare visibilità e voce a chi non si arrende alla mancanza di futuro . Per ricostruire un nuovo spazio di organizzazione, di analisi ed elaborazione comune e indipendente.

Tre giorni di incontri – per discutere insieme su come resistere alla crisi e rilanciare un nuovo modello di gestione delle risorse e dei luoghi produttivi del nostro territorio , generalizzando le vertenze sociali e valorizzando competenze e saperi , diffondendo democrazia e trasparenza. Per analizzare  la crisi e indagare sui veri responsabili del fisco asfissiante, del debito che non abbiamo creato noi e del deficit infinito, in Italia come in Europa. Per approfondire nuove pratiche e stili di vita, per contestare i poteri forti della città e creare nuove forme di lotta.

Tre giorni di azione– in difesa dei beni comuni, della democrazia e dei diritti, contro le ingiustizie che avvengono nel territorio ai danni dei lavoratori e dei cittadini. Tre giorni per partecipare alle mobilitazioni europee in corso in questa settimana in avversità alle banche e ai governi dell’austerity e rilanciare in avanti con uno sciopero di cittadinanza municipale con una grande manifestazione che attraversi via Tuscolana nel mese di Dicembre. Tre giorni no stop contro l’arroganza della precarietà della vita e per riprenderci quello che ogni giorno ci stanno togliendo, per continuare a sognare, a sperimentare ed ad agire un altro modo possibile di vivere nel nostro municipio.

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