Riapre
La Tenda Contro la Crisi in VII Municipio

Dal 13 al 18 Ottobre 2014
Dalle ore 09 alle 19
Piazza Cinecittà

tenda contro la crisi
tenda contro la crisi

DIFENDIAMO I BENI COMUNI DEL TERRITORIO
COSTRUIAMO DAL BASSO
L’ALTERNATIVA
ALLA CRISI ECONOMICA E DEL LAVORO

leggi l’appello ….

Come pensare un alternativa nel pieno della crisi economica e del lavoro partendo dal territorio? Questa è la domanda che la “Tenda contro la crisi in VII Municipio” si pone ogni anno all’apertura della stagione autunnale per avviare un nuovo corso capace di costruire, nel presente e per il presente, risposte concrete da agire nell’immediato e nel vuoto che tutti noi percepiamo della politica che stenta a individuare le vie di uscita dalla crisi e a proporre un’idea diversa di sviluppo.
Oggi le città assumono una centralità determinante nell’economia contemporanea ed i municipi, parti integranti di esse, sono spesso il campo privilegiato della valorizzazione economica e dei processi di finanziarizzazione. Sono i luoghi produttivi dove si manifestano precarietà e sfruttamento e dove ricadono le conseguenze delle scelte prese oramai al di là dei governi locali e nazionali, da istanze irraggiungibili quali Bce, FMI e Commissione Europea.
E’ attraverso i diktat dell’Unione Europea come il fiscal compact, il pareggio di bilancio, il patto di stabilità che si impongono con il ricatto ai governi locali scelte politiche di austerità, di privatizzazione, di precarietà e di costruzione delle grandi opere devastanti per il territorio, utili solo ai processi finanziari. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti noi che abbiamo visto increduli aziende delocalizzarsi, perdita continua di posti di lavoro, distruzione dell’istruzione pubblica, privatizzazioni dei servizi essenziali, peggioramento costante e progressivo delle nostre condizioni di vita nonché un rinnovato vento di razzismo e di guerra fra poveri.
Ne sono una conferma alcuni provvedimenti in discussione questi giorni. Il Jobs Act di Renzi che stabilisce il limite massimo dei contratti di lavoro a 3 anni, l’introduzione dell’articolo 5 che nega ulteriormente il diritto alla casa, l’ennesimo attacco a quel che resta dell’articolo 18, il decreto Salva Roma che taglia la spesa sociale e i salari dei dipendenti pubblici, la spending review che toglie posti di lavoro e lascia intatti i profitti privati.
Dopo aver partecipato alla difesa del’acqua pubblica durante il referendum del 2011 e iniziato a declinare la difesa dei beni comuni sul nostro ristretto territorio, un municipio che dopo l’accorpamento conta più di 320 mila residenti, abbiamo riscontrato che ogni attacco ai beni comuni presenti sul nostro quadrante coincide con un’altrettanto attacco ai diritti dei lavoratori e all’occupazione. E’ qui che abbiamo appreso che dietro un piano di cementificazione di un bene comune come Cinecittà Studios si celava il tentativo ancora in atto di smantellamento delle maestranze con licenziamenti ingiustificati. E’ qui che abbiamo riscontrato che dietro al declino del Policlinico Tor Vergata, altro bene irrinunciabile per gli abitanti della zona, si compiono licenziamenti procurati da gare d’appalto milionarie. Questo è ciò che abbiamo riscontrato difendendo un altro bene pubblico come l’ex rimessa di Piazza Ragusa dove, in risposta all’espulsione di centinaia di lavoratori e al conseguente peggioramento del servizio del trasporto pubblico, ritroviamo tra i progetti avallati dall’amministrazione la costruzione dell’ennesimo centro commerciale su via Tuscolana. Gli esempi potrebbero continuare a partire dal consumo di suolo per favorire i soliti noti costruttori passando per i processi di cartolarizzazione delle case, dal rilascio delle concessioni per costruire innumerevoli e faraonici centri commerciali alle grandi opere iniziate e mai compiute come la Vela di Calatrava.
I casi di speculazione e di privatizzazione sono innumerevoli ma abbiamo capito che la lotta per la difesa dei beni comuni è strettamente collegata a quella per il diritto al lavoro, che la lotta per la difesa del territorio dalle devastazioni è legata alla difesa dei diritti e del welfare, alla possibilità di creare nuova occupazione.
E’ con queste premesse che vogliamo tornare a riunirci, ad essere inclusivi e approfondire ciò che succede nel nostro territorio, coniugando l’attacco ai beni comuni con la perdita di posti di lavoro e mettendo in relazione le privatizzazione dei servizi con la perdita dei diritti. E’ dalle molteplici lotte che agiscono nel nostro quadrante che vogliamo iniziare a costruire un piano alternativo e possibile di rilancio dell’economia locale e dell’occupazione che sappia contrapporsi realmente alle logiche della speculazione e dei profitti privati.
Da qui vogliamo ripartire e chiamiamo tutti a raccolta per un ragionamento inclusivo e senza preconcetti, là dove la busta paga non ha colore e la dignità non ha prezzo.
Per questo vi invitiamo a partecipare ad una settimana di discussioni, approfondimenti e informazioni, per accrescere la consapevolezza della nostra forza quando siamo uniti e per scambiarci idee e progetti, per interrogare la politica e dare piena solidarietà e visibilità a chi lotta per difendere il lavoro o i propri diritti, per trovare insieme la strada da percorre e tornare ad essere protagonisti del nostro futuro.
Rete Territoriale CINECITTA’ BENE COMUNE

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